GIOCO E LINGUAGGIO a cura di Suzanne Maiello

gioco[1]L’esordio dell’autismo in un bambino è per i genitori un dramma spaventoso che rischia di minare alle fondamenta la vita del nucleo familiare. Ma l’autismo è un disturbo che si può prevenire, a patto di saperne cogliere i primi sintomi e predisporre il conseguente intervento terapeutico. E’importante per questo monitorare il comportamento del piccolo, seguendone le principali forme di espressione.
Ed è “Gioco e linguaggio” (pag. 167, euro 11) il libro che per i tipi di Astrolabio raccoglie, a cura della psicoterapeuta Suzanne Maiello, gli interventi di alcuni psicoanalisti e terapeuti. Si tratta di un testo agile, la sesta pubblicazione di una collana, “Cento e un bambino”, che si rivolge esplicitamente ai genitori in un linguaggio chiaro e semplice, ma sempre attento e rigoroso. Continua a leggere

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IL SE’ VIENE ALLA MENTE di Antonio Damasio

damasioNelle neuroscienze c’è una corrente di pensiero molto forte che riconduce senza esitazioni ogni fenomeno “psichico” al neurobiologico. La psicoanalisi non vi trova accoglienza se non per citazioni affatto marginali che quasi ne rafforzano il senso di esclusione. Non si discosta da questa impostazione Antonio Damasio, illustre scienziato e professore di neuroscienze a Los Angeles, autore per Adelphi de “Il Sé viene alla mente” (463 pag., € 32). Continua a leggere

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LAVORARE CON I PAZIENTI DIFFICILI di Franco De Masi

copUno dei punti controversi della teoria e della pratica psicoanalitica è sempre stato il trattamento dei pazienti psicotici. Freud escludeva che potessero essere psicoanalizzati. Di diverso avviso era Jung che anzi al Burgholzli di Zurigo lavorò intensamente sulle psicosi. Col tempo la psicoanalisi, intesa come movimento internazionale, ha messo a punto teoria e tecnica d’intervento superando l’impasse causata dalla difficoltà di arrivare a un transfert soddisfacente. Continua a leggere

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LA FISICA DEL DIAVOLO di Jim Al-Khalili

fisicaSin da bambini ci siamo scontrati con uno dei paradossi più antichi dell’umanità, quello di “pie’ veloce” Achille battuto nella corsa nientemeno che dalla tartaruga. Uno dei più antichi ma anche dei più comprensibili. La fisica, nel suo approccio scientifico al mondo, ce ne ha via via proposti di più complessi. A volte la loro struttura include una sorta di trucco che depista il lettore, altri sembrano portare a conclusioni assurde finché non se ne trova la chiave, altri ancora sono semplicemente “difficili” da decifrare ma la loro asserzione risulta fondata.
Jim Al-Khalili, docente di fisica teorica all’Università di Surrey ed esperto di comunicazione scientifica, si è divertito a raccoglierne (“La fisica del diavolo”, ed. Bollati Boringhieri, pagg. 242, euro 20) di noti e meno noti, sezionandoli uno ad uno fino a mostrarne i lati deboli o, in altri casi, la struttura a prova di qualunque confutazione. Continua a leggere

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DALL’ETERNITA’ A QUI di Sean Carroll

fisicaLe leggi della fisica hanno la caratteristica della reversibilità. Valgono cioè in entrambe le direzioni temporali. Ma un’eccezione c’è: si tratta del secondo principio della termodinamica. L’entropia in un sistema chiuso tende infatti ad aumentare e può a un certo punto stabilizzarsi ma non tornare indietro. E’ questa la base di partenza dalla quale il fisico statunitense Sean Carroll muove nel suo libro “Dall’eternità a qui” (edizioni Adelphi, 486 pag., 34 euro) per dimostrare come il tempo nell’universo abbia una direzione ben determinata.
Processi irreversibili del resto ci sono ben noti: se versiamo del latte nel caffè, non possiamo più ottenere un a sequenza al contrario con il caffè che si separa dal latte. Mentre l’entropia del caffè e del latte separati era bassa, la miscelazione delle rispettive molecole ha fatto salire il livello di entropia. Sono questi processi alla base della freccia del tempo, perché ci danno irreversibilmente un “prima” e un “dopo”. Continua a leggere

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RITRATTI DEL DESIDERIO di Massimo Recalcati

untitledLa crisi che da alcuni anni sta squassando le economie di tutto il mondo, e in particolare quelle occidentali, ha riproposto drammaticamente la capacità (o piuttosto l’incapacità) del modello capitalistico di dare risposte adeguate ai bisogni degli individui. Il tema, a dire il vero, è vecchio di decenni ma il ciclico tracollo delle economie riapre puntualmente la discussione. In prima linea, va da sé, c’è sempre la critica di stampo marxista, sia pure rivista e corretta alla luce di una storia che ha dietro di sé le macerie dei socialismi reali. Ma contributi importanti vengono dai più diversi settori della cultura e della società civile, inclusa la psicoanalisi: Jacques Lacan, padre della “Ecole freudienne”, in una conferenza milanese al principio degli Anni Settanta ammoniva che il discorso del capitalista era destinato a “scoppiare”, come ci ricorda l’analista lacaniano Massimo Recalcati nella sua ultima fatica editoriale “Ritratti del desiderio” (Cortina, pagg. 190, 14 euro). Continua a leggere

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LA QUARTA DIMENSIONE di Rudy Rucker

Prendete un po’ di elementi di untitledDimensione non è un libro di intrattenimento, tutt’altro. Siamo sempre in casa Adelphi (287 pag., 13 euro) e dunque in un ambito tecnicamente molto rigoroso. E poi Rucker è un matematico: statunitense, 65 anni, ha spesso coniugato il suo bagaglio tecnico con la fantascienza, dando vita a fortunati romanzi. Continua a leggere

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DICIBILE E INDICIBILE IN MECCANICA QUANTISTICA di John S. Bell

untitledLa casa editrice Adelphi non ha mai puntato a una divulgazione scientifica “facile”, cui ha sempre anteposto il rigore e l’attenzione verso testi molto densi e impegnativi. Vale qui la pena di citare Giuseppe Trautteur, curatore dei temi scientifici per Adelphi, intervistato l’estate scorsa dal sociologo Massimiano Bucchi sul quotidiano La Repubblica: “…Benché siano inevitabilmente classificati come divulgativi, in realtà i nostri libri non sono poi tanto divulgativi. Si rivolgono allo “studioso della porta a fianco”, dicendo quello che sta facendo un altro. Abbiamo sempre cercato una sorta di intermediazione: il libro doveva essere leggibile dal lettore colto, ma anche corretto e aggiornato per il lettore specialista. Doveva far vedere al chimico che cosa fa il fisico, all’informatico che cosa fa il biologo”. E non può non rivelarsi “dura e pura” la scelta di pubblicare gli scritti di fisici che hanno fatto la storia della scienza del Novecento, da Feynman a Bell. Continua a leggere

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NULLA di Frank Close

untitledIl “nulla” è un concetto che ha sempre spaventato l’uomo. Sollecita riflessioni sull’inesistente e, quindi, sulla morte. Per secoli filosofi e scienziati si sono rotti la testa su questo concetto: oggi Frank Close, professore di fisica presso l’università di Oxford, prova a fare un bilancio di tremila anni di pensiero. Nasce così “Nulla”, un breve ma denso libro edito da Codice (130 pagg. 19 euro). Continua a leggere

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QED di Richard P. Feynman

qedRichard P. Feynman è una delle figure di maggiore spicco nella fisica del Novecento. Premio Nobel per i suoi studi di elettrodinamica quantistica nel 1965, è stato un personaggio molto lontano dal cliché dello scienziato “topo di laboratorio”. Spirito irriverente e provocatorio, ha saputo conquistarsi per queste sue doti una popolarità e una simpatia straordinarie. Celebri le sue lezioni tenute fra il 1962 e il 1964 al California Institute of Technology. Una ventina d’anni più tardi Feynman tenne in memoria della moglie un ciclo di conferenze, all’Università di Los Angeles, dedicate questa volta a un pubblico non specialistico. Da lì è nato un libro (pag. 195, che Adelphi ha proposto ai lettori italiani, mantenendo lo stesso lapidario titolo, “QED”, acronimo di “Quantum Electro-Dynamics”, la teoria della elettrodinamica quantistica. Continua a leggere

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