Tempo di giuramento per gli analisti? Un convegno a Napoli

Interessante convegno psicoanalitico a Napoli all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano sabato 18 novembre, organizzato da Antonio Vitolo, past presidente dell’Aipa. Questo il programma dei lavori:

9.30 Apertura, saluti dei chairmen Musella e Scarpelli e di Vitolo. 9.45 Mimmo Grasso, poeta; 10.20 MAURO MANICA, psicoanalista m.o. SPI/IPA “Per un possibile giuramento psicoanalitico: quasi un esorcismo”; 10.55 Cecilia Marina Alvarez, psicoanalista m.o. SPI/didatta Sociedad Psicoanalitica Argentina, IPA “Sogno, inconscio, lavoro psichico, fedeltà alla psicoanalisi”; 11.30 Domenico Chianese, psicoanalista con funzioni di training, SPI/IPA, past president SPI, “Sull’immaginare”; 12.05 Antonio Vitolo, analista junghiano didatta AIPA/IAAP, past president AIPA “Le parole per dirlo: Psiche, Bildung, Bambino/ Anziano, Signum harpocraticum, Sublime, Gnorri”. Chairmen: Roberto Musella, m.o. psicoanalista SPI/IPA, Segr. Scientifico CNP Napoli e Massimiliano Scarpelli, analista Junghiano didatta AIPA/IAAP, Resp. Sezione Aipa Napoletana Dalla Sala; 12.40-12.50 Vincenzo Crosio, docente, Com. Ed. ’Scienze e ricerche’: “Prescrizioni religiose e politiche: dono, sacrificio, giuramento” 13.00 -13.30 Dibattito.

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TEMPO D’ANALISI – Paradigmi junghiani comparati

“Tempo d’analisi” compie cinque anni. Nel dare notizia nel 2015 dell’uscita del quarto numero (incluso il numero zero) parlammo di scommessa vinta. La rivista di psicoanalisi fondata dall’analista junghiano Antonio Vitolo (già presidente dell’Aipa) aveva lasciato il porto e si era avviata in mare aperto. Oggi, a distanza di altri due anni, si può dire che la navigazione proceda con il vento in poppa: sono usciti con cadenza regolare altri quattro numeri facendo della rivista un punto di riferimento sicuro nel panorama dell’editoria psicoanalitica.

E’ di quest’anno l’uscita del numero 7: segnaliamo tra i testi più significativi l’intervista di Vitolo al professor Giovanni De Luna, stimolante riflessione sulla guerra e sull’ipotesi della sua non ineluttabilità; l’intervento di Laura Brachetti sull’uso dell’I Ching in Bernhard; la recensione di Germana Aiello del carteggio tra Freud e Binswanger. Continua a leggere

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CERCARE MONDI di Guido Tonelli

Uno degli interrogativi più pressanti della fisica contemporanea riguarda la sorte del nostro universo. Fino a ieri le ipotesi prevalenti erano due: un’espansione continua sostenuta dall’energia oscura, che avrebbe portato a un sempre maggiore distanziamento fra i corpi celesti e a un progressivo, inesorabile raffreddamento con conseguente impossibilità di ogni forma di vita. Oppure un esaurirsi della spinta espansiva e un ritorno prepotente della forza di gravità che avrebbe fatto contrarre e accartocciare su se stesso l’intero universo, fino a implodere in un immenso fuoco d’artificio finale. Due ipotesi  estremamente lontane nel tempo, rilevanti più che altro sul piano della speculazione scientifica, tali da non creare preoccupazione per il futuro più o meno vicino dell’umanità. Ma gli scienziati hanno deciso di non farci dormire sonni tranquilli ed ecco dunque l’ultima ipotesi, conseguente alla scoperta del bosone di Higgs. Continua a leggere

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VITE NON VISSUTE – Esperienze in psicoanalisi di Thomas H. Ogden

Il cambiamento psicologico è l’obiettivo primo della terapia psicoanalitica per ogni terapeuta. Ma le strade che portano al traguardo sono molte, forse una per ogni analista. In “Vite vissute” (Cortina Editore, pag. 196, euro 19) lo statunitense Thomas Ogden, uno dei più noti psicoanalisti contemporanei, fa il punto sulla propria teoria partendo da un assunto: “La psicoanalisi non è una terapia della parola ma una terapia della conversazione. L’esperienza terapeutica non è parlare a una persona, ma con una persona. La conversazione pronunciata entra in risonanza con una conversazione inconscia, in cui le due persone stanno pensando insieme. Pensare insieme è l’altra caratteristica essenziale della psicoanalisi che ho in mente”. Ogden distingue tre tipi di pensiero: magico, onirico e trasformativo. Modalità che non sono da leggere in progressione diacronica, ma piuttosto in una convivenza sincronica.
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JUNG E NEUMANN – Psicologia analitica in esilio – Il carteggio 1933-1959

La casa editrice Moretti & Vitali continua a distinguersi per l’attenzione agli epistolari di Carl Gustav Jung. Dopo l’interessantissimo carteggio del padre della psicologia analitica con il Nobel per la fisica Pauli, è ora la volta di quello con uno dei suoi più illustri discepoli, Erich Neumann. Lo scambio epistolare copre un arco davvero notevole, dal 1933 al 1959, inclusivo dei periodi più bui mai attraversati dall’Europa, dall’ascesa al potere di Hitler, allo sterminio degli ebrei e alla seconda guerra mondiale.

La frequentazione personale tra Neumann e Jung è davvero brevissima: il giovane studioso ebreo, reduce da un percorso universitario molto ricco e articolato (prima letteratura, psicologia, storia dell’arte poi medicina, senza potersi laureare per via delle sopravvenute leggi razziali) scrive a Jung (ma questa lettera che dà inizio al carteggio è mancante) che l’11 settembre 1933 gli risponde all’indirizzo di Berlino: “Le ho fissato una seduta per martedì 3 ottobre alle 4 del pomeriggio”. Subito dopo Neumann si trasferisce con la famiglia a Zurigo per incontrare Jung. Il loro rapporto analitico va avanti poco più di sei mesi: il nazismo sta montando in Germania e Neumann capisce che per gli ebrei non è più tempo di indugiare. A febbraio del ’34 fa partire per la Palestina la moglie e il figlio, dove li raggiunge a maggio. Continua a leggere

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SE IL SOLE ESPLODE – L’enigma della schizofrenia di Christopher Bollas

bollasLa schizofrenia, tanto nella sua definizione quanto negli approcci terapeutici, sembra destinata a restare ancora a lungo un “buco nero” della mente: corto circuito dei  neuroni e dei relativi mediatori chimici, o crollo del Sé e della sua capacità relazionale con il mondo esterno? Le scuole di pensiero si dividono il più delle volte in misura drastica, da una parte la psichiatria di impostazione rigorosamente biologica e fautrice di un intervento terapeutico quasi sempre esclusivamente farmacologico, dall’altra la psicoanalisi che invece guarda ai farmaci con sospetto, giustificandone l’uso  al massimo come aiuto nelle situazioni più acute per favorire l’approccio al paziente.

Christofer Bollas è uno degli analisti contemporanei più noti: statunitense, membro della British Psychoanalytical Society, da cinquant’anni lavora pressoché esclusivamente con pazienti autistici e schizofrenici.  A settantaquattro anni ha deciso di fare il punto della situazione sulla sua attività terapeutica dando alle stampe “Se il sole esplode – L’enigma della schizofrenia” (pag. 184, euro 21) per i tipi di Raffaello Cortina, casa editrice tra le più attive nel campo dello psichico.

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Jung e la sincronicità, un convegno a Pozzuoli

jung_01Convegno internazionale su Jung e la sincronicità sabato 29 ottobre 2016, ore 9.30-13.30, a Palazzo Serra di Cassano per iniziativa di Antonio Vitolo, col Patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica e della rivista “Tempo d’Analisi. Paradigmi junghiani comparati” (edizioni Ermes). I lavori sono incentrati nel tema “L’ideazione junghiana tra arti e scienze”, disseminato in una via di ricerca plurale.
In tempi di populismo e verticismo – scrive Antonio Vitolo nella presentazione del convegno – , di stravolgimento della vita e del pensiero dei singoli, tutti sormontati da una crisi economica globale, molti visibilmente ridotti a migranti in transito non turistico-non esente da terrore e semi di potenziale o reale terrorismo-, riflettere su una delle poche realtà che meritano la definizione di evento, parola ormai consunta, l’ideazione, è simile al meditare sul concepimento e la nascita di un bambino. In Siria, Afghanistan, Corea del Nord, Gaza, Europa occidentale, in Italia, a Napoli, i bambini non hanno vita facile. E tutelarne il diritto alla vita, alla crescita è giusto, necessario, laicamente sacro. Continua a leggere

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