IL CAMPO ANALITICO E LE SUE TRASFORMAZIONI di Antonino Ferro e Giuseppe Civitarese

IMG_0037 (2)Il campo nella teoria psicoanalitica è una nozione mutuata dalla fisica, a conferma dei legami che intercorrono, anche metodologicamente, fra le due discipline. Il campo elettrico indica un’area più o meno vasta in cui si manifestano forze generate da una carica. E’ la sua totalità dinamica che ha indotto Antonino Ferro (presidente della Società psicoanalitica italiana) e Giuseppe Civitarese, (anche lui psicoanalista della Spi) a riprendere la lezione bioniana e ricorrere a questa metafora per inquadrare il rapporto analista-paziente in un denso libro edito da Cortina e intitolato appunto “Il campo analitico e le sue trasformazioni” (182 pagine, 18 euro). L’intenzione, apertamente dichiarata, è di superare i classici concetti di transfert e controtransfert che vedono i due soggetti “di fronte, come due soggettività positive, pure, piene, separate, ciascuna in qualche modo del tutto “esterna” all’altra”. Continua a leggere

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L’UNIVERSO, UNA BIOGRAFIA di John Gribbin

smolin L’età dell’universo ammonta, anno più anno meno, a quattordici miliardi di anni. Come hanno fatto gli scienziati a calcolarla? Grazie al calcolo del tempo con cui la radiazione di fondo, un segnale che arriva dai confini dell’universo, giunge sulla terra alla velocità della luce. Se l’universo ha impiegato 14 miliardi di anni a raggiungere la dimensione attuale, è bastato riavvolgere all’indietro il “film” dell’espansione per scoprire una serie incredibile di dati sui suoi primi momenti di vita. I primi, attenzione, non l’attimo “zero” prima del Big Bang. Lì la scienza si ferma, non pretende di dare risposte, chi vuole può affidarsi alle religioni. Continua a leggere

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LA RINASCITA DEL TEMPO di Lee Smolin

.imgresL’esistenza del tempo è da sempre uno dei punti focali della speculazione filosofica e scientifica. Tra i più convinti assertori nell’antichità della non-esistenza del tempo basta ricordare Platone, per saltare poi ai primi del Novecento e cioè ad Einstein arrivando oggi ad uno degli scienziati italiani più apprezzati, Carlo Rovelli. Ma il dibattito internazionale è stato segnato anche da clamorosi voltafaccia: uno per tutti quello di uno fra i protagonisti della scena scientifica, Lee Smolin, oggi autore de “La rinascita del tempo” (Einaudi, pag. 297, euro 32) e in passato acceso negazionista. Continua a leggere

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TEMPO D’ANALISI – paradigmi junghiani comparati

imagesCAABVU4DIl panorama editoriale relativo alle riviste di  psicoanalisi si è arricchito da quasi tre anni di una nuova pubblicazione, “Tempo d’analisi – paradigmi junghiani comparati” (Aracne Editrice). Le ha dato vita alla fine del 2012 lo psicologo analista junghiano Antonio Vitolo, già presidente  dal 2006 al 2010 dell’Aipa (l’associazione junghiana più rappresentativa in Italia) nel tentativo, non facile in tempi di crisi economica e culturale, di aprire un confronto tra saperi e quindi modi diversi di agire nell’universo psicoanalitico contemporaneo. Un confronto, come si legge nella breve presentazione introduttiva del numero 0 uscito a fine  2012, che “appare meta di speranza, esercizio di tollerabilità di dissonanze e consonanze, orizzonte di ideazioni, sentimenti e comportamenti”. Continua a leggere

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HEIDEGGER E GLI EBREI di Donatella Di Cesare

.imgresL’ondata di antisemitismo che sta attraversando il mondo non accenna a fermarsi. Dopo i massacri di Parigi, è stata la volta a febbraio di Copenaghen con l’uccisione di un civile davanti alla Grande Sinagoga. Ma accanto agli episodi più eclatanti, se ne segnalano molti altri in tutta Europa, fra cui la profanazione di decine di tombe in un cimitero ebraico in Francia. La terribile lezione della Shoah dopo appena settant’anni viene spesso dimenticata, quando non addirittura negata. Al fenomeno che affonda comunque le proprie radici nella storia dell’umanità, dedica un interessante volume la professoressa di filosofia teoretica alla Sapienza di Roma Donatella Di Cesare. Il suo “Heidegger e gli ebrei” (Bollati Boringhieri, 352 pagg. 17 euro) è una ricostruzione accurata e di grande spessore di come l’odio per gli ebrei sia maturato nel cuore della civilissima Europa, a partire da Martin Lutero fino ai grandi filosofi tedeschi, Kant, Fichte, Hegel, Nietzsche e Heidegger. Un libro illuminante sul peso che nei secoli ha avuto la cultura mitteleuropea più alta nella tragedia della Shoah.Sotto la lente d’ingrandimento della Di Cesare la filosofia di Heidegger svela tratti inquietanti, in una costruzione di pensiero mostruosamente rigorosa e lucida che fa dell’Ebreo con la E maiuscola <un inciampo, una pietra lungo la storia dell’Essere> . Continua a leggere

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MAPPE PER LA MENTE di Daniel J. Siegel

M2G5T5ASL’editore Cortina è attivo da tempo nel campo delle neuroscienze, con un’attenzione particolare alla produzione degli autori statunitensi. E’ uscito per i suoi tipi “Mappe per la Mente” (euro 28) di Daniel J. Siegel, professore di psichiatria presso la facoltà di Medicina di Los Angeles, la mitica UCLA. Fedele all’approccio americano estremamente pragmatico, Siegel costruisce una “guida alla neurobiologia interpersonale”, così come recita il sottotitolo del libro. Continua a leggere

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IL MONDO DEI QUANTI – LA FISICA QUANTISTICA PER TUTTI di K. W. Ford

.imgresDopo “la fisica dei perplessi” di Al-Khalili, ecco un libro che si sviluppa secondo linee opposte. Non più i grandi temi della fisica delle particelle, ma una specie di manuale ragionato per chi si vuole accostare alla materia. Il “Mondo dei quanti” (Bollati Boringhieri, pagg. 278, 13 euro) è una sorta di dizionario, non alfabetico, che mette in fila una serie di voci “basiche”, utilissime per chi non ha grande dimestichezza con la fisica subatomica. Si parte con alcune nozioni fondamentali: lunghezza, velocità, tempo, massa energia. Si passa alle particelle: elettrone, muone, tau, proseguendo per i quark e i mediatori di forza, fino ad arrivare ai fermioni e ai bosoni. Gli ultimi tre capitoli sono tematici: princìpi di invarianza, onde e granularità, sovrapposizione e principio di indeterminazione, meccanica quantistica e gravità. Continua a leggere

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LA FISICA DEI PERPLESSI di Jim Al-Khalili

0VUXARSQCi sono vari modi di scrivere un libro che parli di fisica dei quanti. C’è l’approccio diacronico che parte dalle origini della fisica (Democrito piuttosto che Galileo o Maxwell) e arriva al Bosone di Higgs ripercorrendo le tappe principali dell’evoluzione della scienza. Poi c’è quello tematico, che procede per argomenti: Big Bang, principio di indeterminazione, relatività, entanglement, simmetria, stringhe. Ma non finisce qui: c’è anche chi procede per temi, ma in modo assai dialettico, contestando, confutando, precisando e smentendo. A quest’ultimo genere di scrittori appartiene Jim Al-Khalili, già autore di un fortunato “La fisica del diavolo”, professore iraniano di 52 anni presso la University of Surrey e vicepresidente della British Science Association. Continua a leggere

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IL GRANDE DISEGNO di Stephen Hawking

77XXCBAU (2)Dai tempi di Galileo la disputa fra scienza e fede è proseguita nei secoli con toni alterni. Oggi la polemica sembra essersi alle spalle le punte più aspre, lo stesso Papa Ratzinger ha più riprese ha sottolineato la “conciliabilità” dei due estremi. Nell’agone fa ora il suo ingresso uno fra i più autorevoli scienziati contemporanei, Stephen Hawking, uno dei “padri” della scoperta dei buchi neri. Da grande divulgatore qual è, lo scienziato inglese nel suo ultimo libro “Il grande disegno” (Mondadori, pagg. 178, 20 euro) traccia a grandi linee la storia di come l’universo si è sviluppato tenendo conto degli sviluppi della meccanica quantistica. Continua a leggere

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L’IO COME CERVELLO di Patricia S. Churchland

Y44XVGZNLa querelle fra neuroscienze e scienze umanistiche, psicologia in primis, sull’autonomia della coscienza rispetto al cervello non accenna ad esaurirsi. Anzi, gli innegabili passi in avanti delle prime nell’indagine sui meccanismi cerebrali non fanno che rafforzare nei ricercatori la convinzione del primato del neurologico sullo psichico. Patricia S. Churchland, settantatreenne professoressa di filosofia all’Università della California di San Diego, si è iscritta da tempo a buon diritto in questa pattuglia sempre più nutrita, di cui rappresenta l’ala più estrema.
Ci riferiamo alla corrente del materialismo eliminativo di cui la Churchland è esponente di primissimo piano da oltre trent’anni. La mente per questa scuola di pensiero non è altro che una manifestazione del cervello. Si tratta in buona sostanza di un oggetto da studiare in base alle leggi della fisica, e da eliminare appunto in quanto entità dotata di propria autonomia. Il dualismo mente-corpo viene così superato non nella direzione di una progressiva integrazione dei due aspetti ma della soppressione del primo termine. Continua a leggere

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