PAULI E JUNG, UN CONFRONTO SU MATERIA E PSICHE di Silvano Tagliagambe e Angelo Malinconico

jungUn ponte fra psicoanalisi e fisica dei quanti. Nella homepage di questo sito spieghiamo la scelta di aver puntato su due argomenti apparentemente distanti anni luce ma che in realtà hanno numerosi, anche se magari insospettati, punti di contatto. Autorevole conferma di quanto andiamo sostenendo, esce per i tipi di Cortina, “Pauli e Jung, un confronto su materia e psiche”. E’ l’analisi degli esiti di un rapporto ventennale fra uno dei più autorevoli rappresentanti della fisica dei quanti, lo scienziato austriaco premio Nobel Wolfang Pauli, e Carl Gustav Jung, padre della psicologia analitica. Il libro di Tagliagambe (ordinario di filosofia della scienza alla Sapienza) e di Malinconico (psicoanalista dell’Aipa) dà conto con grande efficacia della tensione intellettuale fra Pauli e Jung, approfondendone i vari aspetti epistemologici in modo estremamente esauriente ed efficace. La frequentazione fra lo scienziato e lo psicoanalista nacque nel più classico dei modi: alle prese con una serie di pesanti problemi esistenziali, il trentenne Pauli decise di rivolgersi a Jung iniziando un rapporto terapeutico che nel tempo si trasformò in un fecondo scambio intellettuale. Pauli all’epoca, già scienziato di altissimo livello, era rimasto profondamente colpito dal contenuto dei propri sogni: immagini fortemente simboliche delle strutture del reale e delle leggi scientifiche, in un rapporto molto stretto fra linguaggio quantitativo della fisica e linguaggio figurativo della psiche. Ma non solo: Pauli era stato fortemente attratto, al punto da scrivere un saggio, dall’opera di Kepleroricca di corrispondenze fra immagini simboliche e spirito scientifico: . Tutto ciò non poteva non suscitare l’interesse di Jung che da tempo andava riflettendo sulla funzione ordinatrice degli archetipi nei confronti delle percezioni sensoriali. Fisica dei quanti e psicoanalisi s’incontrano in una concezione del reale in quanto possibilità. Jung in questa direzione aveva già attinto a piene mani dalla filosofia kantiana e dalla differenza fra realtà ed effettualità, laddove l’oggetto reale racchiude in sé tutte le possibilità, le qualità distintive, ancor prima dell’esistenza. L’effettualità (il materializzarsi dell’oggetto) sarà solo una modalità ulteriore, relativa al rapporto che l’oggetto ha con il soggetto conoscente. E qui si fa più chiaro il concetto di archetipo, funzione ordinatrice di rappresentazioni, situata sul confine tra inconscio e coscienza. E’ quanto accade in parallelo nella fisica dei quanti: la funzione d’onda esprime il ventaglio di possibilità di un accadimento al livello delle particelle. E’ il famoso esempio di Schroedinger del gatto vivo e morto contemporaneamente, legato al decadimento o meno di un atomo. Finché non curiosiamo nella scatola, non sapremo come sta il gatto, la cui sorte è legata alla funzione d’onda che esprime la possibilità che l’animale sia vivo (50%) o morto (50%). Quando apriremo il coperchio scopriremo se il decadimento dell’atomo è avvenuto provocando l’avvelenamento del gatto o se non è avvenuto lasciando in vita la bestiolina. Saremo passati dalla “possibilità” della funzione d’onda alla “effettività” provocata dal collasso della funzione. Il processo atomico diviene fenomeno con l’atto dell’osservazione. Jung noterà: . Altro parallelismo, conseguente dal primo, tra fisica e psiche è legato ai fenomeni della sincronicità e della causalità. Jung dedicò anni di lavoro allo studio delle “coincidenze” fra fenomeni reali e fatti psichici: eventi contemporanei, senza connessione causale, legati da unico significato. . Anche le particelle in un sistema sembrano organizzarsi in maniera acausale e probabilistica, a conferma per Jung dell’assoluta vicinanza fra mondo fisico e mondo psichico. Categorie identiche dunque per due mondi apparentemente distanti, ma che invece possono ritrovarsi nell’Unus Mundus di Jung, in un non più improbabile incontro fra Psiche e Natura.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Fisica dei quanti, Psicoanalisi e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...